Delziosi piatti a base di insetti da mangiare in Cambogia!

Delziosi piatti a base di insetti da mangiare in Cambogia!

Il 27 ottobre 2015 è una data che ha avvicinato Europa ed Asia. Quel giorno, infatti, il Parlamento Europeo ha dato il via libera al Novel Food, o per meglio dire ha votato in favore della semplificazione delle procedure di vendita degli insetti a fini commestibili. Chiunque abbia viaggiato in Asia sa come questa pratica sia ampiamente diffusa: nei mercati abbondano grilli, bruchi, cavallette, larve, le prelibate uova di formiche rosse ed i misteriosi curculioni, tutti insetti che sono tradizionalmente parte della cucina asiatica. E la Cambogia non fa certo eccezione.

Uno dei luoghi preferiti dagli amanti degli insetti di Phnom Penh è il mercato di Chbar Ampov, dove numerosi venditori sapranno proporvi le migliori prelibatezze in tema di insetti da mangiare. Per la popolazione cambogiana, in gran parte abitante in zone rurali, gli insetti rappresentano un’importante fonte – riconosciuta anche dalla FAO – di vitamine e minerali. Questo “bestiame a sei zampe” è inoltre più economico di pesce e carne, disponibile anche alle fasce di popolazione più povere, tuttavia bisogna fare attenzione a non eccedere col fritto! Andiamo a vedere qualche idea culinaria a base di insetti da mangiare.

Le larve

Partiamo con uno dei piatti a base di insetti più tradizionali: le larve. Disponibili praticamente ovunque sono degli snack perfetti, da bere con una buona birra fredda. Spesso cucinate con peperoncino e cipolla, le larve possono essere croccanti oppure più morbide e dal sapore che ricorda la polpa di cocco. Probabilmente il miglior punto di partenza per iniziare a mangiare insetti.

I grilli

Altro piatto molto semplice e facile da mangiare, i grilli possono essere cucinati in molti modi diversi, generalmente fritti con peperoncino e cipolla ma anche noccioline e aglio. Morbidi e croccanti allo stesso tempo, i grilli fritti hanno un sapore che ricorda quello della pelle arrostita del pollo. Anche i grilli sono un ottimo inizio, grazie al loro aspetto non particolarmente respingente.

Gli scarafaggi

Diverso il caso dello scarafaggio, un animale che non è certo molto amato nella nostra cultura. Solo al pensiero di mangiarlo qualcuno potrebbe avere qualche contrarietà, il modo migliore per affrontare uno scarafaggio fritto è quindi chiudere gli occhi e aprire la bocca… Il sapore tende ad un acidulo un po’ fruttato e le ali hanno il vizio di incastrarsi nei denti, meglio andare oltre.

Il serpente d’acqua

Questo non è un insetto ma in Cambogia lo troverete molto spesso in tavola, quindi meglio fare la sua conoscenza. Solitamente venduto nei mercati infilzato su di uno spiedo, rappresenta un cibo più sostanzioso di quelli visti in precedenza. Viene comunemente fritto con sale e zucchero, il sapore assomiglia a quello del pollo sebbene più corposo, la pelle è molto gommosa.

La tarantola

Ecco un grande non insetto classico della cucina cambogiana: la tarantola! Questo è un piatto per veri intenditori, per gli amanti del croccante e per chi non si spaventa dallo strano effetto che i peli delle zampe della tarantola faranno sulla loro lingua. Il sapore del corpo potrebbe invece fare in qualche modo pensare al granchio con un sapore più cremoso. Ottima quando cucinata con verdure.

I belomastidi

Questo nome poco conosciuto appartiene ad una famiglia di insetti acquatici giganti, noti agli amanti degli insetti a tavola. Con questo insetto aprire la bocca non serve, è troppo grande… bisogna staccare le ali e la testa, quindi succhiarlo come fosse un gamberetto dal sapore vagamente di noce moscata. Per finire potrete mangiare l’interno della testa (il cervello) con un bastoncino!

 

Il MacBug

Passiamo ora a dei piatti a base di insetti più particolari, come quelli creati da un famosissimo locale di Siem Reap, il Bugs Café. I proprietari di questo ristorante hanno avuto la brillante idea di rendere gli insetti appetibili agli occidentali, grazie a piatti come gli involtini a base di uova di formiche, la zuppa di patate con larve di api e molto altro. Il posto giusto per iniziare a mangiare insetti.

Polenta e scorpioni fritti

Come si può intuire siamo ora dalle nostre parti, grazie ad uno dei primi e principali siti italiani ad occuparsi di insetti a tavola (sebbene lo scorpione sia della famiglia degli aracnidi), vale a dire insetticommestibili.it. Sul loro sito troverete moltissime ricette a base di insetti, sia classiche come le larve col bambù che tendenti al fusion, come appunto la deliziosa polenta con gli scorpioni.

Biscotti con grilli e cavallette

Altro sito italiano dove trovare sfiziose ricette a base di insetti è masterbug.it, decisamente proiettato verso il mondo della sperimentazione. In questo caso potrete sfoggiare dei buonissimi biscotti glassati con farina di grilli e decorati con cavallette caramellate, davvero un piatto che vi permetterà di fare colpo! Sul sito anche tutorial per poter realizzare al meglio i vostri biscotti.

Polpette con formiche verdi

Chiudiamo con quello che potrebbe diventare un grande classico di casa nostra, un secondo piatto ideale anche come snack o aperitivo a base di insetti: le polpette con formiche verdi su base di lenticchie! A Masterbug sono davvero creativi, hanno addirittura inventato un piatto afrodisiaco a base di insetti per San Valentino! Su Amazon si può acquistare il libro con le loro ricette.

Ma in Italia qual è la situazione?

Come dicevamo, con il regolamento europeo 2283/2015 si è aperta in Europa la possibilità di commercializzare insetti a fini alimentari a partire dal 1° gennaio 2018. Tuttavia la situazione è ancora confusa (febbraio 2018), come ci hanno confermato gli amici di insetticommestibili.it alle prese con il silenzio degli enti sanitari competenti. Le autorità italiane sembra non abbiano preso molto a cuore la questione, attendendo disposizioni da Bruxelles senza fare più di tanto per adeguarsi alle nuove possibilità commerciali. Si spera quindi che la situazione si sblocchi presto.

In altri paesi come il Belgio, la vendita di insetti a fini alimentari è possibile grazie al regime di tolleranza applicato durante le misure transitorie, cosa che non è invece avvenuta in Italia dove tuttavia le aziende produttrici di insetti a fini alimentari sono già quasi una decina, più che altro concentrate in Emilia Romagna e nel nord-est. Sembra quindi che per vedere gli insetti sulle tavole italiane dovremo aspettare ancora, per ora i sondaggi dicono che il 47% degli italiani è favorevole alla vendita, il 28% proverebbe a mangiarli ed il 5% li mangerebbe solo senza vederli.

Se invece proprio non ne volete sapere di mangiare insetti, ecco i migliori piatti della Cambogia!

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